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Agriturismo
"Castiglioncello"
Via di Castiglioncello, 21
Cantagallo - PRATO

www.agriturismocastiglioncello.it

   
 

Agriturismo
Azienda Agricola"Fabio"
Via di Fabio
Vaiano - PRATO

www.agrifabio.com

   
 

Agriturismo
"Selvapiana"
Via Selvapiana, 5
Loc. Selvapiana - Cantagallo - PRATO

www.agriturismoselvapiana.it

   
 

Agriturismo
"Fattoria di Artimino"
Viale Papa Giovanni XXIII, 1
Artimino - Carmignano - PRATO

www.artimino.it

   
 

Agriturismo
"Cortefiorita"
Loc. Il Gallo, 56
S. Quirico di Vernio - PRATO

www.cortefiorita.com

   
   
   
   

Prato è un comune di 185.538 abitanti capoluogo della provincia omonima. La città è famosa in Italia e nel mondo per la produzione di stoffe. Negli ultimi anni è stata protagonista di un notevole boom demografico e, attualmente, è la seconda città toscana e la terza dell'Italia centrale per numero di abitanti.

STORIA

Preistoria e storia antica

Alcuni ritrovamenti testimoniano che il territorio collinare circostante Prato risultava già abitato sin dal Paleolitico.

La piana venne successivamente abitata dagli Etruschi. Grande scalpore ha suscitato la notizia, nel 1998, del ritrovamento dei resti di una città etrusca (fino ad allora sconosciuta) nell'area di Gonfienti, a ridosso del comune di Campi Bisenzio: fino a quel momento si pensava che prima del Medioevo non esistesse nessun insediamento stabile nella zona. Gli scavi hanno dimostrato che la città, i cui reperti risalgono al VI secolo a.C., non era affatto piccola, e vi era praticata già a quell'epoca la tessitura e la filatura.

Uno studioso ha addirittura avanzato l'affascinante ipotesi (basandosi su alcuni toponimi della zona) che questa possa essere la mitica Camars (o Clusium), patria del re Porsenna, e che in queste zone possa trovarsi la sua mitica tomba. In effetti la città aveva assi viari ben pianificati (indicanti quindi una presenza costante nel territorio di genti etrusche), con una strada di oltre dieci metri di larghezza e di una villa di circa 1450 mtq dotata di una rete di canali idrici, attualmente la più grande villa arcaica rinvenuta, ricca di ceramiche greche a figure rosse e nere, verso cui spicca l'attribuzione ad uno dei più importanti artisti greci del V secolo, Douris).

La città, anche se intuibile solo parzialmente per la rapida urbanizzazione nella sua area, era quasi certamente collegata commercialmente a Misa-Marzabotto al fine di favorire gli scambi attraverso l'Appennino, e decadde quasi improvvisamente al termine del V secolo a.C., forse a causa di un'alluvione.

Infine la piana fu abitata dai Romani (vi passava la via Cassia, nel tratto che collegava Firenze con Pistoia, sulla via per Luni).

Storia medievale

Nell'Alto Medioevo la zona venne occupata da Longobardi e Bizantini.

La storia della città vera e propria è testimoniata a partire dal X secolo, quando si hanno notizie dei due villagi distinti di Borgo al Cornio (corrispondente a quattro strade incrociate a scacchiera appena a sud dell'attuale Piazza del Duomo) e di Castrum Prati (corrispondente all'area antistante l'attuale Castello dell'Imperatore e dove si trova il nome di una chiesa intitolata a S.Maria in castello). Questi due nuclei urbani si fusero nel corso dell'XI secolo ed i signori del Castrum Prati, gli Alberti, ottennero l'investitura imperiale di "conti di Prato". Nello stesso periodo venne conclusa l'opera di bonifica della Piana e la costruzione del sistema idrico, che regolava il corso del fiume Bisenzio (grazie alla pescaia detta Cavalciotto, presso Santa Lucia, tuttora esistente), e ne incanalava le acque in una fitta rete di gore, che servivano per far funzionare le gualchiere, cioè gli opifici tessili.

Dopo l'assedio del 1107 da parte delle truppe di Matilde di Canossa, i conti Alberti si ritirarono nei propri castelli della Val di Bisenzio e l'abitato cominciò a costituirsi come libero Comune. Per due secoli Prato conobbe una forte espansione urbana (vennero raggiunti i 12000 abitanti), dovuta alla fiorente industria della lana e alla forte devozione verso una reliquia appena giunta: la Sacra Cintola. L'urbanizzazione è testimoniata dalla necessità di costruire due nuove cerchie di mura, una intorno alla metà del XII secolo e l'altra a partire dal 1300. Nel 1326, per sottrarsi alle mire espansionistiche di Firenze, e alle proprie lotte interne tra le famiglie più possidenti per il controllo amministrativo, la città si sottomise alla Signoria di Roberto d'Angiò, re di Napoli. Il 23 febbraio 1351 Giovanna d'Angiò vendette la città a Firenze per 17500 fiorini d'oro, e a quest'ultima città rimase successivamente legata fino ai giorni nostri.

Storia moderna

Nonostante la perdita della libertà, Prato continuò a svilupparsi nei secoli seguenti, seguendo le sorti di Firenze, prima sotto la dinastia dei Medici, quindi con la Repubblica Fiorentina dal 1494. A causa di questo, l'esercito della Lega Santa (creata fra il Papa Giulio II e gli Spagnoli) cinse d'assedio sotto il comando di Raimondo de Cardona, conquistò e devastò Prato il 29 agosto 1512. Tale saccheggio (noto come Sacco di Prato) segnò profondamente la vita della città e l'inizio del declino, che durò per diversi secoli.

Nel 1653 Prato ottenne finalmente il tanto ambito status di Città e di Diocesi (quest'ultima era limitata soltanto all'interno delle mura cittadine e con il Vescovo in comunione con Pistoia). Tale titolo diede un nuovo sviluppo all'economia e all'urbanizzazione locale. Nel XVIII secolo, con la salita dei Lorena alla guida del Granducato di Toscana, la città venne abbellita e conobbe anche un enorme sviluppo culturale, che veniva promosso dagli stessi granduchi.

Storia contemporanea

Dopo l'Unità d'Italia si ebbe una fortissima industrializzazione (soprattutto nel settore tessile) e cominciò un'incredibile crescita demografica, che fece uscire la città dalla cerchia di mura trecentesche e la portò ad inglobare pian piano i borghi circostanti, con la popolazione cittadina passata dai 50000 abitanti del 1901 agli oltre 180000 del 2001.

Per descrivere l'industra tessile della città, lo storico Emanuele Repetti nell'Ottocento definì Prato "la Manchester della Toscana". Inoltre, la concentrazione di opifici tessili era così elevata che Prato divenne famosa come la città dalle cento ciminiere.

Nel secondo dopoguerra, quando il progresso tecnologico rese obsoleti i vecchi opifici, le grandi ciminiere in mattoni sparirono, tranne alcune che sono tutt'ora in piedi in quanto reperti di archeologia industriale, come quella della Cimatoria Campolmi.

Dopo la consistente immigrazione proveniente dal Sud degli anni sessanta e settanta, a partire dagli anni novanta, la città è stata meta di una immigrazione extracomunitaria molto consistente.

Fino al 1992 Prato, come tutti gli altri comuni della sua provincia, faceva parte della provincia di Firenze. Quell'anno furono istituite 8 nuove province in Italia, tra cui quella di Prato, al fine di meglio amministrare un territorio in crescita continua di abitanti.

MONUMENTI PRINCIPALI

  • Duomo, dedicato a santo Stefano: la chiesa, a tre navate, è costruita in marmo bianco e verde. L'attuale struttura risale al XII secolo, con rifacimenti successivi. Vi è conservata la reliquia della sacra Cintola. Le opere più importanti sono il pulpito esterno (costruito da Michelozzo e decorato da Donatello), gli affreschi di Filippo Lippi (nella Cappella Maggiore), di Paolo Uccello (nella Cappella dell'Assunta), e di Agnolo Gaddi (nella Cappella della sacra Cintola)

  • Palazzo Pretorio: nel Medioevo era la sede del Podestà. Nacque nel XIII dalla fusione di tre edifici preesistenti. Nel Cinquecento venne aggiunto l'attuale coronamento merlato ed il campanile a vela. Vi ha sede il Museo Civico.

  • Palazzo Comunale

  • Castello dell'Imperatore e Cassero

CHIESE

Santuari mariani

Nella città esistono quattro chiese sorte in seguito a degli eventi miracolosi, legati a quattro immagini raffiguranti la Madonna. Due chiese si trovano nel centro storico (S.Maria delle Carceri e S. Maria del Giglio), le altre due sorsero all'esterno della città.

  • Santa Maria delle Carceri (basilica)
  • Santa Maria del Giglio (santuario)
  • Santa Maria della Pietà (chiesa)
  • Santa Maria del Soccorso (santuario)

Altre chiese

  • Santa Cristina a Pimonte
  • Sant'Agostino
  • San Domenico
  • San Francesco
  • San Fabiano
  • Oratorio di San Niccolò
  • Spirito Santo
  • Monastero di San Vincenzo

PALAZZI E VILLE

  • Palazzo Datini
  • Collegio Cicognini
  • Palazzo Vai
  • Palazzo Banci Buonamici
  • Palazzo degli Alberti
  • Villa Il Palco
  • Villa di Poggio a Caiano (Poggio a Caiano)
  • Villa di Artimino (Artimino)

ALTRI MONUMENTI

  • Forma squadrata con taglio

  • Mazzocchio

  • Antonio Garella, Monumento a Francesco Datini, piazza del Comune

  • Oreste Chilleri, Monumento a Gaetano Magnolfi, piazza della Pietà

  • Alessandro Lazzerini, Monumento a Giuseppe Mazzoni, piazza Duomo

  • Teatro Metastasio

  • Terza cerchia di mura

FESTE E FIERE

Corteggio storico

A Prato si celebra l'8 settembre, giorno della natività della Madonna. Per rendere omaggio alla Sacra Cintola, ogni anno si svolge il Corteggio Storico, cioè la sfilata in costume lungo le vie del centro, a cui partecipano gli armati di Città, il Corpo dei Valletti Comunali e altre centinaia di figuranti provenienti da varie città d'Italia. La processione termina in Piazza del Duomo, dove si ha l'evento più solenne della giornata: l'ostensione del Sacro Cingolo.

Il programma della festa è arricchito da varie esibizioni che si tengono per tutta la giornata in vari punti del centro storico, Ad esempio l'esibizione degli sbandieratori, la gara di tiro con l'arco, il mercato medievale con rievocazioni degli antichi mestieri e tradizioni, gli spettacoli musicali, i fuochi d'artificio.

MUSEI E GALLERIE

  • Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci
  • Museo Civico
  • Palazzo Comunale
  • Museo dell'Opera del Duomo
  • Museo del Tessuto
  • Museo della Deportazione
  • Museo del Centro di Scienze Naturali
  • Galleria di Palazzo degli Alberti
  • Museo di Scienze Planetarie
  • Museo di Pittura Murale

Fonte: WIKIPEDIA

 

Bed & Breakfast
"Arcobaleno"


Bed and Breakfast Arcobaleno a Lucca
Situato nella splendida cittadina di Lucca, a soli cinque minuti dal suo centro storico, si trova il Bed and Breakfast Arcobaleno. Vengono offerte camere confortevoli al pianterreno di una villa degli anni '30, circondata da un giardino spazioso dove d'estate potrete godere momenti di relax.

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Bed & Breakfast
"Abaco Home"


Bed and Breakfast Abaco Home a SiracusaNel cuore dell'antica Siracusa, in un'incantevole via del centro storico, di fronte al tempio greco di Apollo si trova il Bed and Breakfast "ABACO HOME". Nella magica atmosfera della città vecchia, la mitica Ortigia, soggiogati dal fascino di secoli di storia e di arte e dal mitico mare siciliano, troverete una tipica casa siciliana dove il tempo si è fermato.

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Bed & Breakfast
"Etnahouse"


Bed and Breakfast Etnahouse a NicolosiIl Bed and Breakfast "ETNA HOUSE" si trova ai piedi del vulcano più grande d'Europa, l'Etna, a circa 200 metri da Nicolosi (CT), in una splendida villa completamente immersa nel verde. Le camere sono finemente arredate, per accogliere gli ospiti in un ambiente elegante e familiare. Sono inoltre fornite di sistemi di condizionamento/riscaldamento, letti con materassi ortopedici, tv a colori.

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Bed & Breakfast
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Bed & Breakfast Il Girasole a Noto, in provincia di Siracusa
Il Bed & Breakfast "IL GIRASOLE",  villa in stile mediterraneo con ampio giardino e parcheggio, è situato a Marina di Noto, a soli 6 Km da NOTO, Capitale europea del barocco e città capolinea del Patrimonio UNESCO del Val di Noto e vicinissimo alle città d'arte come Siracusa e alle riserve naturali della zona.

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Bed & Breakfast
"Siracusa Home Coming"


Bed & Breakfast Siracusa Home ComingGli appartamenti che vi proponiamo sono tutti nel centro storico di Siracusa, la splendida isola di Ortigia, a due passi da Piazza Duomo e da Piazza Archimede.

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